Aria2021-04-29T16:50:20+01:00

“Respiriamo a pieni polmoni” è un modo di dire diffuso. Quando lo facciamo, introduciamo nell’organismo un maggiore quantitativo d’aria (composta da ossigeno, azoto, argon, anidride carbonica, acqua, pollini e polveri) rispetto a quanto facciamo abitualmente.
Solitamente ne deriva una sensazione di benessere, soprattutto se ci troviamo davanti al mare, in aperta campagna oppure in cima ad una montagna.
Una percezione inversa potremmo riscontrarla se ci trovassimo nel bel mezzo di un ingorgo stradale, con auto, camion e scooter che trovano difficoltà a scorrere liberando nell’aria numerose sostanze inquinanti, tossiche e nocive che possono alterare i delicati equilibri naturali dell’ambiente.
Ne sono state catalogate oltre 3.000 e, nella maggior parte dei casi, sono il risultato dell’azione dell’uomo con le produzioni industriali, molti degli impianti per produrre energia, i trasporti e il riscaldamento domestico.

La Regione Toscana misura costantemente la qualità dell’aria nei vari Comuni per garantire la tutela della salute della popolazione e la protezione degli ecosistemi.
ARPAT è l’ente che gestisce la rete di rilevamento dedicata utilizzando le centraline presenti a Livorno in via La Pira, piazza Cappiello e viale Carducci. Tutti i dati raccolti e le conseguenti valutazioni sono quotidianamente inviate all’Unione Europea.
Il Comune di Livorno è impegnato con una serie di azioni e iniziative descritte nel PAC (Piano di Azione Comunale) per il monitoraggio e la riduzione dei fattori inquinanti.
Si punta a limitare progressivamente la circolazione dei veicoli a motore a vantaggio di una mobilità “light” che preveda anche la creazione di parcheggi per auto fuori dal centro cittadino, incentivi all’utilizzo dei mezzi pubblici, il potenziamento e lo sviluppo della rete delle piste ciclabili e il bike-sharing.

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